I picchi di Castel Thun

Nel 2007 il Servizio Foreste e fauna della Provincia Autonoma di Trento ha avviato un progetto di rilevamento e marcatura degli alberi che ospitano le cavità nido realizzate dai picchi.

Lo scopo di questa iniziativa è di conservare tali alberi, quali preziosi elementi di biodiversità. Nell’aprile  2010 risultavano tutelate in Trentino 840 piante con cavità di Picchi; 30 di queste sono situate proprio nel bosco circostante Castel Thun e sono marcate con la lettera “P” di colore rosso.

Gli alberi con cavità scavate dai picchi sono elementi di grande importanza per gli ecosistemi forestali in quanto consentono:

1)

la riproduzione di 4 specie definite “di interesse comunitario” e cioè: picchio nero (Dryocopus martius), picchio cenerino (Picus canus), civetta capogrosso (Aegolius funereus) e civetta nana (Glaucidium passerinum);

2)

la riproduzione di numerose specie “ospiti” (Paridi, Turdidi, Anatidi, Columbidi, ecc.);

3)

la riproduzione di molti mammiferi, tra cui Gliridi, Sciuridi, Chirotteri, Mustelidi, ecc.;

4)

l’insediamento di Imenotteri sociali, tra cui le api;

5)

il ricovero notturno per numerose specie di uccelli (tutti i Picidi, molti Passeriformi, ecc.);

6)

lo stoccaggio di riserve alimentari in tutti i periodi dell’anno (ad esempio le “dispense” della civetta nana);

7)

costituiscono una riserva idrica (l’11% delle cavità scavate da picchio nero in Trentino sono piene di acqua), sfruttata da un numero incalcolabile di animali in tutti i periodi dell’anno.

DIDASCALIE

FOTO 1 Localizzazione dei 30 alberi (puntini rossi) tutelati.